Le decorazioni con motivo di tralci sul lato destro dell'altare. Sagome di rame smaltato

Nel periodo 1968-1971 l'architetto riminese Luigi Fonti realizza la nuova chiesa parrocchiale S. Maria in Viserba Mare di Rimini, caratterizzata dalla bella cuspide piramidale a base quadrata in cemento armato, in sostituzione della troppo angusta chiesetta preesistente, non più adeguata al forte sviluppo edilizio del periodo.

 

La famiglia Paganini soggiornava ogni anno a Viserba durante le vacanze estive. Ettore frequentava spesso la Chiesa locale e aveva ottimi rapporti col parroco di origini croate don Antonio Fillini (A Rimini dal 1954, parroco di Viserba per 40 anni, morto nel 2007), per cui al momento di scegliere l'artista che avrebbe dovuto realizzare l'apparato iconografico della parrocchia venne individuato lui per l'impegnativo compito. Tutte le sue opere presenti in chiesa sono state realizzate tra il 1969 e il 1972.

 

l'altare

 

L'altare della Parrocchia di Santa Maria a Mare di Viserba si trova al centro di un esagono che si inscrive nella base del campanile piramidale. Realizzato in cemento armato a vista, come le altre caratteristiche strutturali della chiesa, è decorato da due paliotti di Paganini dalle dimensioni di 186x65 cm ciascuno sui lati lunghi e da decorazioni con tralci di vite e uva sulle facce laterali.

Il paliotto frontale raffigura l'Ultima cena ed è realizzato con smalti cloisonné su rame.

L'altro paliotto sul retro dell'altare raffigura l'Annunciazione ed è realizzato su  rame sbalzato e patinato con inserti a smalti champlevé.

Il motivo di una tale differenza non sta nel fatto che fossero mancati i soldi per i colori, come erroneamente affermato sul sito parrocchiale, ma semplicemente perché Paganini amava differenziare  le sue tecniche anche in base ai temi rappresentati.

Così risulta più sgargiante e policromo il paliotto rivolto al popolo e più sommesso e intimo quello dell'Annunciazione, lato celebrante.

Il paliotto frontale, lato popolo

con l'Ultima cena

Il paliotto, lato celebrante

con l'Annunciazione

Il grande tabernacolo bronzeo, vista popolo e vista celebrante

altre OPERE

La Parrocchia di  Santa Maria a Mare è ricca di opere di Ettore Paganini.

Il tabernacolo, posizionato sul presbiterio a lato dell’altare ha la forma di un cubo luminoso sul quale spiccano due immagini significative e simboliche di Cristo Salvatore: sul lato rivolto al popolo è raffigurato l’Agnello redentore; sul lato rivolto al celebrante è presente il pesce (Cristo) che porta la cesta dei pani. La realizzazione è del 1971/72.

Questo originale tabernacolo è composto da una cassa in bronzo dorato decorata con smalti a freddo, con porte a smalto cloisonné, il tutto alloggiato su un tronco con tralci in bronzo.

In questa chiesa Paganini ha realizzato anche l'ambone, molto luminoso, raffigurante i quattro evangelisti e la croce centrale a motivi geometrici con la tecnica degli smalti cloisonné su rame, e pietre dure. Le sue dimensioni sono50x90 cm e risale al 1971/72.

 

 

La Via Crucis composta da 15 formelle 38x47 cm in rame sbalzato e patinato, con aureole dorate. Anno 1971.

 

La croce sospesa e tre lampade, a smalto cloisonné e con la figura di Cristo a sbalzo patinata.

 

L'ambone a smalto cloisonné e, sotto

le formelle sbalzate della Via Crucis

Recentemente è stato riscoperto dal parroco attuale don Aldo Fonti un bellissimo calice smaltato raffigurante l'Ultima cena, di cui si era persa notizia. Qui potete ammirare il calice ripreso in rotazione, per goderne tutta la bellezza.

© 2015 Ettore Paganini